Lug
31
    
scritto da Marco in Senza categoria il 31 Luglio 2008

Caro amico,

che alle ore 19:38 del 23 luglio 2008 sei arrivato su questo sito ponendo a Google l’annoso quesito:

“è normale parlare con i peluche?”

ecco, caro amico, la risposta è: NO, non è normale, ma il vero problema come al solito non è se con il peluche ci parli, è se il peluche ti risponde…



 
Lug
30
    
scritto da paola in Vita di coppia il 30 Luglio 2008

E va be’ che ce piace ridere e cazzeggiare, ma con questo post voglio aprire e anche subito chiudere, un piccolo angolo di romanticismo. Dai, lasciatemelo fare, su…dai dai…no…ecco volevo solo dire che…insomma ecco…io…io…

…io quando penso a Marco so che ci sarà sempre acqua se avrò sete.
Quando penso a Marco mi sento speciale nei momenti di difficoltà e amo fare la femminuccia senza per questo sentirmi meno Wonder. E fremo in questa certezza d’amore e poi rido, mi diverto e sdrammatizzo insieme a lui, perché mi piace sentirmi bella davanti ai suoi occhi maliziosi che sorridono mentre ironizza su tutto, fa le faccette e si muove impacciato.

E mi emoziono quando un mio piccolo desiderio mi si materializza inaspettatamente tra le mani.
E in questo universo emotivo che ci accomuna, riconosco il mio compagno di vita e sono felice di potermi prendermi cura di lui.

Giuro, non lo faccio più…

—————————-

UPDATE! Marco dice la sua!

“Quando penso a Paola… Beh! Sarebbe meglio dire: quando non penso a Paola, che faccio prima.
Anzi no, perché quando non penso a lei in genere è perché sto lavorando e mi fanno incazzare…
Però non è vero, sennò sembra che sto tutto il tempo a pensare a lei come i quindicenni e il resto del tempo sto nervoso, e invece, in effetti, capita spesso che non penso a lei e magari mi sto divertendo… Però se c’è lei mi diverto di più, e infatti a quel punto penso: Ah! Questa la devo raccontare a Paola, ed ecco che proprio in quel momento, quando pensavo che non ci stavo pensando, ho pensato a lei. Che poi i pensieri sono strani, che proprio quando pensi: Ehi! Non sto pensando a quella persona, ecco che l’hai appena pensata e se ci rifletti su poi rischi che passi le due ore dopo a cerca di non pensarci più senza riuscirci. E allora, che stavo dicendo? Ah già! Che quando penso a Paola… ma in fondo a voi cosa importa? Non vi importa mica che da quando la conosco mi sono fatto crescere la barba e i capelli, che mi ha fatto superare quasi d’un colpo le mie timidezze verso il Mondo, che mi incoraggia quando sono insicuro e mi riporta a terra quando mi esalto vanamente, che ve ne importa, giustamente, a voi?”



 
Lug
28
    
scritto da Marco in Vita di coppia il 28 Luglio 2008

Non c’è nulla da dire, il tempo ci cambia.

Il problema è capire se in meglio o in peggio.

E allora, cosa c’è di meglio di un case study ?

Io e Paola ci conosciamo da poco più di tre anni, ed ecco a voi il confronto tra il 2005 e il 2008:

Che ne dite? Il fidanzamento ci ha fatto bene o male?

PS: Si ringrazia Stefigno per la mia foto del 2008

PPS: Per la cronaca, la lingua di Paola era blu solo quella sera. Merito del “risotto pilaf spaziale con contorno di funghi porcini” di Massimo Mongai. Ma questa, come direbbe lui, è un’altra storia…



 
Lug
23
    
scritto da Marco in Preparazione il 23 Luglio 2008

Marco travestito da sposoChe poi, in mezzo all’altro milione di cose da fare, in effetti, dovremmo pure continuare l’organizzazione del matrimonio.

Oggi, alle ore 10, appuntamento con la Mamma per andare a scegliere il mio abito da sposo.

Non so ancora quale tipo di abito prenderò, ma di questi tempi, programmare il futuro 44 36 minuti prima è un qualcosa di utopico!

Stay tuned!



 
Lug
04
    
scritto da Marco in Annunci il 4 Luglio 2008

… e un giorno vi racconterò anche in che modo rocambolesco.

Si sono resi conto che mi chiamavo Marco e non Mario, e allora hanno rifatto le pubblicazioni qui a Roma (a Bologna erano corrette) senza dirmi nulla…

Ma l’importante è che ora abbiamo in mano il sospirato documento!



 
Giu
30
    
scritto da Marco in Preparazione il 30 Giugno 2008

Vi state chiedendo dove sia la Parte Prima, vero? Non c’è! O meglio, c’è ma non c’è… Sì, insomma, è la lista aggiornata delle cose da fare, solo che “Notizie dal Fronte” mi sembra un nome più adeguato, ecco!

  • Chiedere la mano a Paola
  • Portare in Municipio la richiesta di Matrimonio
  • Giurare in Municipio
  • Fare una bella foto alle Pubblicazioni (MISSION IMPOSSIBLE)
  • Fare una brutta foto alle Pubblicazioni (OK!)
  • Comprare il vestito da Sposa di Paola
  • Comprare il vestito da Sposo di Marco
  • Comprare le scarpe per la Nubenda (io è tanto se non verrò in ciabatte!)
  • Cercare una nuova scarpiera per la Nubenda (al 37° paio diviene necessaria…)
  • Ritirare all’anagrafe il Nulla Osta al matrimonio MALEDIZIONEEEEEEEEEEE Leggi il resto »


 
Giu
23
    
scritto da Marco in Matrimonio for Dummies il 23 Giugno 2008

Che poi uno crede che una volta fatto il giuramento e le pubblicazioni, la parte burocratica del matrimonio civile sia finita…

E INVECE NO!

Le cose si complicano, sia che vi vogliate sposare nel vostro Comune, nel nostro caso, a Roma, sia che vi vogliate sposare fuori dal Comune

Case Study A: Matrimonio nel proprio Comune

Se vi volete sposare a Roma, dovete andare al I Municipio, all’Ufficio Matrimoni dell’Anagrafe, a prenotare una delle sale disponibili, ma solo dopo la fine delle pubblicazioni e non più di sei mesi prima della Fatidica Data, ma neanche tanto meno di sei mesi prima, perché a Roma siamo in tanti e le date migliori finiscono presto. Quindi, a meno che non vi vogliate sposare un lunedì di novembre all’ora di pranzo, è bene non prenotare più tardi di cinque mesi prima. Ergo, l’ottimale è prenotare il primo giorno utile, giusto cinque mesi e ventinove giorni prima della Fatidica Data.

Se considerate che tra quando consegnate la domanda e quando finiscono le pubblicazioni il tempo è virtualmente impossibile da calcolare (a causa dei ritardi congeniti della burocrazia), la soluzione è una sola: affidarsi a ciò che separa il vostro osso sacro dalla sedia. Non serve niente altro. Anzi sì, magari un lumino ai propri Lari può aiutare…

Case Study B: Matrimonio fuori dal proprio Comune:

Vi volete sposare fuori dal Comune? Bene! Nulla di più semplice! Dovete andare al I Municipio, all’Ufficio Matrimoni dell’Anagrafe, a chiedere il “Nulla Osta”, che dovrebbe essere il foglietto con il quale il Vostro Comune dice al Comune Prescelto: “Ma sì, fateli sposare ‘sti du’ regazzetti, che so’ tanto bravi e c’hanno tutto a pposto!”. Il Nulla Osta va portato poi al Comune Prescelto, che a seconda delle proprie regole vi può aver già fatto prenotare la sala o meno.

Il problema lo sapete qual è? CHE SONO TRE CAZZO DI SETTIMANE CHE QUELLO STRAMALEDETTISSIMO NULLA OSTA DOVEVA ESSERE PRONTO E ANCORA NON LO E’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Domani, alle 14,30 farò un nuovo tentativo, incrociate le dita per noi!

UPDATE: Niente, l’incartamento non si trova all’Anagrafe e quindi niente Nulla Osta. Dopo una mattinata di irreperibilità il mio Municipio mi ha detto che la pratica verrà inviata giovedì, e che da lunedì potrò ritirare l’agognato documento… Che dire…



 
Giu
17
    
scritto da Marco in Matrimonio for Dummies il 17 Giugno 2008

Il giuramento è uno dei primi passi formali che si fanno per sposarsi.

Il primo è la richiesta di matrimonio, che è una domanda in carta semplice che si presenta in Municipio. Dopo la richiesta, i messi comunali reperiscono i certificati di nascita dei nubendi, e una volta verificata l’assenza di irregolarità, convocano i nubendi per la promessa di matrimonio, o giuramento che dir si voglia.

Il momento è piuttosto emozionante, con l’incaricato che legge ad alta voce l’atto con il quale i nubendi si impegnano a sposarsi entro sei mesi: Leggi il resto »



 
Giu
12
    
scritto da Marco in Preparazione il 12 Giugno 2008

Comincia oggi la lunga to-do list, rigorosamente in ordine sparso, che aggiorneremo periodicamente per fare il punto di quello che abbiamo fatto e di quello che ci resta da fare.

Dai racconti di amici, mi sembra di capire che il percorso che porta al giorno del matrimonio sia una moderna interpretazione del Primo Paradosso di Zenone: Più ci si avvicina alla Fatidica Data, più numerosi diventano gli impegni da assolvere prima che la data stessa arrivi. Se sei mesi prima le cose da fare sono 4 o 5, quattro mesi prima diventano una ventina, un mese prima un centinaio, la settimana prima un migliaio e così via, rendendo di fatto impossibile l’arrivo del giorno del matrimonio.

Il processo, peraltro, tende a portare a precoce consunzione i nubendi, che usualmente si presentano il giorno del matrimonio con i volti caratterizzati da un’inquietante opalescenza ectoplasmica. Noi vorremmo che ci ricordaste come nella foto, perché dopo la Fatidica Data non saremo più gli stessi.

Come non ricordare poi, il paradosso dei gemelli? Presi due gemelli, se uno decide di sposarsi otto mesi dopo e l’altro durante l’organizzazione se ne va in vacanza ai Caraibi, il giorno del matrimonio il nubendo sembrerà avere circa otto anni di più del suo gemello. Matematicamente ineccepibile.

E allora, si aprano le danze (se tutto va come penso, per contenere l’elenco negli ultimi giorni dovrò acquistare un server apposito con alcuni Terabyte di spazio per il database):

  • Chiedere la mano a Paola
  • Portare in Municipio la richiesta di Matrimonio
  • Giurare in Municipio
  • Fare una bella foto alle Pubblicazioni (MISSION IMPOSSIBLE)
  • Fare una brutta foto alle Pubblicazioni (OK!)
  • Comprare il vestito da Sposa di Paola
  • Comprare il vestito da Sposo di Marco
  • Comprare le scarpe per la Nubenda (io è tanto se non verrò in ciabatte!)
  • Cercare una nuova scarpiera per la Nubenda (al 37° paio diviene necessaria…) Leggi il resto »


 
Giu
11
    
scritto da Marco in Generale il 11 Giugno 2008

Facciamo un passetto per volta. In modo un po’ tribolato, siamo riusciti a inserire la nostra storia nella pagina “Cominciò così“.

Sì, è vero. Siamo prolissi!