Ago
04
    
Posted (paola) in Vita di coppia on Agosto-4-2008

Perchè?

E me lo chiedete pure?

Sono mesi che mi sento dire: “ma chi te lo fa fare” “ ma c’hai bisogno di un pezzo di carta…” “all’inizio è tutto bello, poi cambia” e bla bla bla…ognuno c’aveva la sua… e io gliel’ho lasciate dire tutte. A volte mi infastidivano, ma spesso e volentieri me le sono lasciate scivolare addosso con la giusta indifferenza che meritano certe parole vane.

Io e Marco abbiamo semplicemente una grande voglia di festeggiare insieme alle persone che amiamo e celebrare un rito che da sempre appartiene all’uomo e che, al di là di ogni formalismo e di ogni pseudodissertazione antropologica, segnerà un giorno importante che col tempo sarà un ricordo che ci aiuterà nei momenti di difficoltà e che ci farà sorridere nel ripensare a tutto quello che sarà accaduto. E poi, quale occasione migliore per rivedere tutti insieme gli amici lontani e la famiglia?

Forse a qualcuno sembrerà poco ed è vero che ci sono persone che proprio non sono fatte per il matrimonio. A ciascuno la propria strada verso la felicità, io ho scelto di percorrerla con Marco formalizzando la nostra unione che si è già saldata il giorno in cui siamo andati a vivere insieme. Sono fatta così, mi piace attribuire significati forti ad alcuni momenti della mia vita e soprattutto mi piace condividerli e parlare parlare parlare…



 
Lug
30
    
Posted (paola) in Vita di coppia on Luglio-30-2008

E va be’ che ce piace ridere e cazzeggiare, ma con questo post voglio aprire e anche subito chiudere, un piccolo angolo di romanticismo. Dai, lasciatemelo fare, su…dai dai…no…ecco volevo solo dire che…insomma ecco…io…io…

…io quando penso a Marco so che ci sarà sempre acqua se avrò sete.
Quando penso a Marco mi sento speciale nei momenti di difficoltà e amo fare la femminuccia senza per questo sentirmi meno Wonder. E fremo in questa certezza d’amore e poi rido, mi diverto e sdrammatizzo insieme a lui, perché mi piace sentirmi bella davanti ai suoi occhi maliziosi che sorridono mentre ironizza su tutto, fa le faccette e si muove impacciato.

E mi emoziono quando un mio piccolo desiderio mi si materializza inaspettatamente tra le mani.
E in questo universo emotivo che ci accomuna, riconosco il mio compagno di vita e sono felice di potermi prendermi cura di lui.

Giuro, non lo faccio più…

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UPDATE! Marco dice la sua!

“Quando penso a Paola… Beh! Sarebbe meglio dire: quando non penso a Paola, che faccio prima.
Anzi no, perché quando non penso a lei in genere è perché sto lavorando e mi fanno incazzare…
Però non è vero, sennò sembra che sto tutto il tempo a pensare a lei come i quindicenni e il resto del tempo sto nervoso, e invece, in effetti, capita spesso che non penso a lei e magari mi sto divertendo… Però se c’è lei mi diverto di più, e infatti a quel punto penso: Ah! Questa la devo raccontare a Paola, ed ecco che proprio in quel momento, quando pensavo che non ci stavo pensando, ho pensato a lei. Che poi i pensieri sono strani, che proprio quando pensi: Ehi! Non sto pensando a quella persona, ecco che l’hai appena pensata e se ci rifletti su poi rischi che passi le due ore dopo a cerca di non pensarci più senza riuscirci. E allora, che stavo dicendo? Ah già! Che quando penso a Paola… ma in fondo a voi cosa importa? Non vi importa mica che da quando la conosco mi sono fatto crescere la barba e i capelli, che mi ha fatto superare quasi d’un colpo le mie timidezze verso il Mondo, che mi incoraggia quando sono insicuro e mi riporta a terra quando mi esalto vanamente, che ve ne importa, giustamente, a voi?”



 
Lug
28
    
Posted (Marco) in Vita di coppia on Luglio-28-2008

Non c’è nulla da dire, il tempo ci cambia.

Il problema è capire se in meglio o in peggio.

E allora, cosa c’è di meglio di un case study ?

Io e Paola ci conosciamo da poco più di tre anni, ed ecco a voi il confronto tra il 2005 e il 2008:

Che ne dite? Il fidanzamento ci ha fatto bene o male?

PS: Si ringrazia Stefigno per la mia foto del 2008

PPS: Per la cronaca, la lingua di Paola era blu solo quella sera. Merito del “risotto pilaf spaziale con contorno di funghi porcini” di Massimo Mongai. Ma questa, come direbbe lui, è un’altra storia…