E va be’ che ce piace ridere e cazzeggiare, ma con questo post voglio aprire e anche subito chiudere, un piccolo angolo di romanticismo. Dai, lasciatemelo fare, su…dai dai…no…ecco volevo solo dire che…insomma ecco…io…io…
…io quando penso a Marco so che ci sarà sempre acqua se avrò sete.
Quando penso a Marco mi sento speciale nei momenti di difficoltà e amo fare la femminuccia senza per questo sentirmi meno Wonder. E fremo in questa certezza d’amore e poi rido, mi diverto e sdrammatizzo insieme a lui, perché mi piace sentirmi bella davanti ai suoi occhi maliziosi che sorridono mentre ironizza su tutto, fa le faccette e si muove impacciato.
E mi emoziono quando un mio piccolo desiderio mi si materializza inaspettatamente tra le mani.
E in questo universo emotivo che ci accomuna, riconosco il mio compagno di vita e sono felice di potermi prendermi cura di lui.
Giuro, non lo faccio più…
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UPDATE! Marco dice la sua!
“Quando penso a Paola… Beh! Sarebbe meglio dire: quando non penso a Paola, che faccio prima.
Anzi no, perché quando non penso a lei in genere è perché sto lavorando e mi fanno incazzare…
Però non è vero, sennò sembra che sto tutto il tempo a pensare a lei come i quindicenni e il resto del tempo sto nervoso, e invece, in effetti, capita spesso che non penso a lei e magari mi sto divertendo… Però se c’è lei mi diverto di più, e infatti a quel punto penso: Ah! Questa la devo raccontare a Paola, ed ecco che proprio in quel momento, quando pensavo che non ci stavo pensando, ho pensato a lei. Che poi i pensieri sono strani, che proprio quando pensi: Ehi! Non sto pensando a quella persona, ecco che l’hai appena pensata e se ci rifletti su poi rischi che passi le due ore dopo a cerca di non pensarci più senza riuscirci. E allora, che stavo dicendo? Ah già! Che quando penso a Paola… ma in fondo a voi cosa importa? Non vi importa mica che da quando la conosco mi sono fatto crescere la barba e i capelli, che mi ha fatto superare quasi d’un colpo le mie timidezze verso il Mondo, che mi incoraggia quando sono insicuro e mi riporta a terra quando mi esalto vanamente, che ve ne importa, giustamente, a voi?”